La "secchiata" serve davvero?

In questi giorni ne sto leggendo di tutti i colori sulla #IceBucketChallenge in favore della ricerca sulla SLA.
Da chi dice che è uno spreco di acqua (sic!) a chi dice che invece di fare gli esibizionisti per avere dei like sarebbe meglio fare un bonifico... E da qui poi chi critica chi fa l'assegno e lo publica (non è elegante!), chi invece critica i VIP perchè vogliono solo acquisire notorietà ma poi non fanno l'assegno.
Ora partiamo da un punto fermo: la "secchiata" serve. Punto. L'anno scorso in questo stesso periodo dell'anno l' ALS ha raccolto in donazioni migliaia di dollari. Quest'anno milioni.
E' vero, si potrebbe donare senza rovesciarsi dell'acqua in testa. Sono d'accordo. Ma allora come mai l'anno scorso la gente non donava così tanto?
La risposta è semplice: la #IceBucketChallenge è un mezzo per veicolare un messaggio. E' una cosa divertente, quindi è diventata virale. Questo ha permesso al messaggio che porta di diffondersi rapidamente in tutto il mondo.
E' vero, probabilmente chi lo fa lo fa anche (o soprattutto) per guadagnare qualche "like", per acquisire un po' di popolarità.
E allora? Se poi fa la donazione, mi sembra uno scambio equo.
Se invece la donazione non la fa, ha comunque fatto qualcosa di buono: ha veicolato il messaggio ad altra gente (moltissima, se è un VIP). E tra i tanti che vedranno il suo video alcuni doneranno.
La prova definitiva che questo è quanto accade è che le donazioni, rispetto all'anno scorso, sono aumentate in modo stratosferico.
Quindi per cortesia, smettetela di fare i "puri", di criticare tutti e tutto, qualsiasi cosa facciano. Fino a quando chi donava lo faceva in silenzio, senza pubblicità, le donazioni erano pochissime. Quindi ben venga un fenomeno virale come questo.
E soprattutto mi chiedo: ma tutti voi che criticate, avete poi fatto una donazione anche minima?
Nel caso, potete farlo QUI
